Poesia d'amore
da Scrivere.info

Nuovi autori:



Poesie d'amore
a tema:

Autori piu' pubblicati:

Archivio poesie:

Gli autori:



Game over

6277466

Che senso ha la mia presenza
fra queste righe
ora che la luce si è spenta?
Non so creare endecasillabi
o rime baciate.
L'ispirazione era la mia sola tecnica
e accendeva i miei sensi
i miei pensieri, le mie emozioni,
quella parola
che ora temo
faceva sgorgare lettere distratte
che una musa magicamente
ordinava
e ti illudi di essere un poeta
solo perché inserisci le tue lettere distratte
in questa categoria.
Ma ora?

Il destino si annoiava
e si inventò una storia.
Prese due pezzi di carta bianchi
accese un fiammifero
saldò le due metà in un foglio
e inizio a scrivere.
Una storia d'amore
di due esseri imperfetti
che da niente cresce
fino a sfiorare il cielo
come una piramide
con una base grande e indistruttibile.
I due diventano perfetti
uno sono io
l'altra sei tu.
La storia va avanti
passioneemozionibrividiintrigo

Ma il destino è bastardo
e vuole giocare
un burattinaio che vuole cambiare la storia
perché troppo bella
perchè siamo felici
pur nelle nostre difficoltà
perché sa che io non ho fili
perché vede che io non mi lascio guidare
perché seguo l'istinto, il cuore
perché io sono forte
più forte di lui
e perché tu sei manovrabile.
Perché la storia che scrive
è qualcosa di più grande di lui.

Getta un dado ed esce un numero
un numero vigliacco
come un fiume carsico
che inietta fumo nei tuoi occhi azzurrogrigio
e non riesci più ad aprirli
non vedi più
che droga i tuoi sensi
e li rende finti, deboli, falsi.
Il destino finalmente si diverte.
Il gioco continua.
Ma io non mi lascio manovrare da lui
urlo, strillo, graffio, mi agito
ma mi stanco
parole forti come schiaffi
come lame che tagliano
come forbici su un foglio
quel foglio formato da due metà
che il fuoco aveva saldato
e che quel fiume ha diviso

Fanculo il destino
che continui a giocare
ma senza di me
non voglio far parte del suo gioco
dei suoi umori.
Voglio salvare la mia storia
e difenderla dall'abitudine
io decido il mio destino
non lui me
e nel suo teatrino io non ci sto.

Fanculo il destino
che continui a giocare
sei come un cubetto di ghiaccio
guidato
che non lascia tracce sulla sua strada
ma io non sono come te
non voglio farmi guidare
e taglio per i campi
invento e inventerò sempre la mia strada
e ovunque passerò lascerò orme profonde
le cose non vanno come devono andare.

Fanculo il destino
che continui a giocare.

E quando si stuferà...

6277466 | Poesia pubblicata il 29/06/06 | 2955 letture | 10 commenti |

 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di 6277466
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

 

10 commenti degli altri autori a questa poesia:

«Apprezzata sicuramente questa tua creatura, stupende figurazioni e abbienti suggestioni mi hanno invaso l'anima. Da gustare nuovamente in futuro. Game over!»
AlexMen (22/08/2009)

«quel tagliare nei campi... intuito ed antica saggezza.»
Ada (24/07/2006)

«Meravigliosa... che altro dire? ! E' bizzarro il destino, ma i fili della nostra vita non li ha tutti lui, e tu sei bravo ad averlo capito, a tracciare la tua strada da solo, con la dolce forza che ti rende unico. So della sofferenza, so dei ricordi che restano comunque alla fine di un amore...
Bellissima l'immagine dei due fogli saldati dal fuoco...»
Nuvola (30/06/2006)

«già ce lo chiediamo spesso..ma il destino..quando si stuferà di avercela sempre con noi?
molto lunga ma avvincente»
Marilena (29/06/2006)

«mi è piaciuta molta l'immagne del destino paragonato ad un cubetto di ghiaccio che si scioglie... tutta la poesia è un'esternazione intima e sincera...»
Setanera (29/06/2006)

   «da leggere tutta d’un fiato per cogliere a pieno il significato...»
Totto (29/06/2006)

«Destino amico mio o scelte? A volte il limite è così labile che non si riesce a distinguere chi o cosa.E se il mio destino fossi io? Troverei comunque il modo di entrare in contatto con me stesso? Dovrei avere paura o disprezzo di me? Non so, ma a volte davvero rifletto su cosa sia il e quanto destino ci sia nelle scelte che facciamo o non facciamo.Il destino è bastardo, sì, a volte lo è davvero, ma altre ci mette davanti a biforcazioni che non vorremmo vedere.»
(29/06/2006)

«Molto bella.amarezza e determinazione! tira i tuoi dadi, il gioco continua e sei tu a condurlo.»
Mg (29/06/2006)

«un mare di parole che si fanno leggere d'un fiato per vedere come andrà a finire : metà storia l'hai raccontata, l'altra metà devi ancora viverla...»
(29/06/2006)

«I cubetti di ghiaccio lasciano sempre tracce, quanto meno la pozza d’acqua nello sciogliersi, lo so per esperienza (! ) ... Il moro ha già detto quasi tutto, aggiungo solo che il destino propone e siamo noi a scegliere o inventare la nostra strada, dopo serve a poco prendersela con il destino... bastardi siamo noi o qualcuno è stato bastardo con noi. Nessuno si lascia guidare dal destino, neppure un cubetto di ghiaccio se non per qualcosa di speciale! . .»
Ghiaccio (29/06/2006)


Se sei un autore del sito Scrivere, per inserire commenti su questa poesia, vai sul sito Scrivere

 

6277466

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Pubblica in…






Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Poesie d'amore più recenti nel sito: