Poesia d'amore
da Scrivere.info

Nuovi autori:



Poesie d'amore
a tema:

Autori piu' pubblicati:

Archivio poesie:

Gli autori:



Cieli Neri

Cinzia Gargiulo

Il gelo attanaglia il corpo
il sangue si cristallizza
ed il cuore si frantuma
in schegge taglienti.
Nel buio annaspo
alla ricerca d’uno spiraglio di luce
ma non udirti accresce l’oscurità.

A nulla serve urlare il tuo nome
o offrire fiori alla tua ombra,
il tuo cuore resta pietra sorda
e quando sopraggiunge il tramonto
respiro sempre
lo stesso odore di cielo vuoto.
Cieli Neri

Cinzia Gargiulo | Poesia pubblicata il 30/09/15 | 4068 letture | 11 commenti |

Nota dell'autore:

«Premio Scrivere 2015 (26/09/2015)
Menzione di merito nella categoria "Tema libero"
»

 
<< SuccessivaPrecedente >>
<< Successiva di Cinzia GargiuloPrecedente di Cinzia Gargiulo >>
 

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza il consenso dell'Autore.

 

I commenti dei lettori alla poesia:


parole nostalgiche che solo un cuore sofferente può suggerire. ma anche dall'amore si guarisce (D'Urso Marino)

Scrivi il tuo commento su questa poesia
 

11 commenti degli altri autori a questa poesia:

«Un amore fuggito verso cupe nubi... versi amari e armoniosi, quell'armonia che manca nelle incomprensioni d'amore! bellissima.»
rosanna gazzaniga (14/10/2015)

«Anche il cielo sembra vuoto come
il cuore frantumato. Versi che descrivono il cuore,
a pezzi, e accresce l'oscurità.
Versi graditi.»
Doraforino (08/10/2015)

«non sono abituato a leggere versi così tristi della brava Autrice e resto senza parole dinanzi un dolore e una tristezza così pungenti... versi che non si possono non apprezzare per musicalità e per le sensazioni che arrivano tutte dritte al cuore... meritatissima menzione di merito...»
Giacomo Scimonelli (02/10/2015)

«Irrompono e divampano pensieri sordi a intorbidire e confondere il buio della notte, nell'altalena agitata di un'intimità assorta, percettiva e sensitiva, che allunga e proietta il suo sguardo nel tentativo di liberarsi da un fremito inquieto ed aguzzo, senza apparente sbocco e risoluzione ... la solitudine del cuore è talvolta condizione obbligata e dolorosamente costrittiva, ma rimane ostinata la tensione di espandersi in abbracci ramificati verso il mondo circostante, anche se nebuloso e disperato, alla ricerca di una linfa, di un contatto intimamente salvifico ... lirica personalmente apprezzata e condivisa, per intensità ed eleganza»
Giuseppe anfortas Guidolin (01/10/2015)

«premio meritato in questi bellissimi veri ci si perde... il respiro viene a mancare, il richiamo del cuore ad un amore tanto agognato... pregna di sentimento, velata di tristezza prende l'anima del lettore ...il mio sincero elogio»
carla composto (01/10/2015)

«Diventano neri i cieli quando si perde un amore a cui si teneva tanto. La morsa del gelo attanaglia le viscere, si sente l'assenza ed è come se si vivesse immersi nell'oscurità. Non c'è peggior sordo di chi non vuole o non può sentire, è come parlare a un muro, gridare a un sordo... E il cielo è vuoto, tanto vuoto.»
Sara Acireale (30/09/2015)

   «la poetessa coglie le sensazioni taglienti che si provano quando si sente la mancanza di qualcuno caro al nostro cuore, sono versi dolorosi e malinconici che risvegliano vuoti sopiti e mai colmati. Complimenti per la menzione tutta meritata!»
maria cavallaro (30/09/2015)

«Sentirsi soli alla ricerca della luce quando tutto intorno e solitudine, alzare gli occhi al cielo e vedere solo nuvole. Complimenti per la menzione, meritata!!!»
Ventola raffaele (30/09/2015)

«Perdita dell'amore, solitudine straziante, vuoto dell'anima sono gli elementi predominanti di questa struggente lirica.
Il cielo è sempre nero, cupo, coperto di nubi minacciose, nonostante il sole. È la caratteristica principale di un animo sempre inquieto. Ma la speranza deve essere sempre l'ultima a morire.»
Alberto De Matteis (30/09/2015)

«Quando la morsa della solitudine, dell'amore irreparabilmente finito, ti attanagliano fino al punto da perdere il respiro per parlare, per gridare a quell'amore di ritornare ma nulla... anche un raggio di sole si rifiuta di riemergere per scaldare quel tramonto vuoto, buoi. Bellissima lirica.»
Luciano Capaldo (30/09/2015)

«Molto bella e molto amara nell'incedere dei versi. Il richiamo d'un amore divenuto ombra, con cui non si riesce a comunicare, dona immenso dolore che strazia il cuore. Un perseguire un sentimento che c'è stato, ma che non c'è più, è come elaborare un lutto, forse peggio. Il mio plauso!»
(30/09/2015)


Se sei un autore del sito Scrivere, per inserire commenti su questa poesia, vai sul sito Scrivere

 

Cinzia Gargiulo ha pubblicato in questo sito:

 Le sue 39 poesie

La prima poesia pubblicata:
 
Polvere di stelle (14/10/10)

L'ultima poesia pubblicata:
 
La solitudine della Luna (04/01/19)

Una proposta:
 
Lacrime di velluto (25/02/18)

La poesia più letta:
 
Polvere di stelle (14/10/10, 14899 letture)


  


Cinzia Gargiulo

Cinzia Gargiulo

Ha scritto anche…

Ultime poesie pubblicate:

Ha pubblicato…

39 poesie d'amore:



La più letta…

Pubblica in…

Ha una biografia…

Cinzia Gargiulo Leggi la biografia di questo autore!






Sito di poesia: pubblicare poesie su Internet

Poesie d'amore più recenti nel sito: